Torso arcaico di Apollo
Non conoscemmo il suo capo inaudito,
e le iridi che vi maturavano. Ma il torso
tuttavia arde come un candelabro
dove il suo sguardo, solo indietro volto,
resta e splende. Altrimenti non potrebbe abbagliarti
la curva del suo petto e lungo il volgere
lieve dei lombi scorrere un sorriso
fino a quel centro dove l'uomo genera.
E questa pietra sfigurata e tozza
vedresti sotto il diafano architrave delle spalle,
e non scintillerebbe come pelle di belva,
e non eromperebbe da ogni orlo come un astro:
perché là non c'è punto che non veda
te, la tua vita. Tu devi mutarla.
Rainer Maria Rilke
Foucault, Hyppolite and Marx (part 6): Logic and Existence, Nature and
Subject
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I’ve been working out a reading of the Hegel-Marx relation via Hyppolite in
the early 1950s. In previous installments (one, two, three, four, five),
I’ve ...
16 hours ago